Agobiopsie prostatiche con tecnica Fusion Avanzata

Procedura per diagnosticare la presenza di tumore alla prostata.

Metodica di eccellenza per una diagnosi accuratissima del tumore della prostata.

Descrizione

Attualmente rappresenta la metodica più’ sofisticata esistente in tutto il Ticino per la diagnosi accurata del tumore della prostata. Disponiamo di una apparecchiatura di ultimissima generazione che “fonde” le immagini di una Risonanza Magnetica della Prostata eseguita con Tecnica Multiparametrica (diagnosi di immagine che raggiunge precisioni elevatissime per identificare anche i più’ piccoli noduli di tumore ad alta malignità’) con la metodologia di prelievo bioptico ecografico. La tecnica che attualmente è’ la più’ precisa al mondo, guida in “real time” l’ago della biopsia, solo sul nodulo tumorale, permettendo di eseguire un numero limitatissimo di prelievi, in quanto di precisione “chirurgica” e mirata anche su poche iniziali cellule di tumore. Nei casi in cui il Paziente presentasse un valore di PSA anomalo, verrà’ inizialmente eseguita una Risonanza Magnetica Multiparametrica alla prostata, ossia una Risonanza che sfrutta la proprietà’ di identificare nidi di tumore anche di 5 mm che appaiono assumere rapidamente il mezzo di contrasto e che presentano una ridotta diffusività’. Se la risonanza identifica aree di sospetto, definite “noduli PIRADS 4 o 5” ossia nidi fortemente sospetti per essere dei tumori, allora e’ il momento di entrare in azione con un ecografo di tecnologia avanzatissima che, capace di leggere e interagire con le immagini della Risonanza magnetica, guida l’ago della presa bioptica sulla via identificata da una sonda ecografica “intelligente” che fonde immagini ecografiche in tempo reale a quelle della Risonanza Medesima. L’accuratezza nella diagnosi e’ la maggiore ottenibile al mondo.

Studio e cura della disfunzione erettile e dell’impotenza maschile

L'incapacità del soggetto di sesso maschile a mantenere un'erezione sufficiente a condurre e portare a termine un rapporto sessuale soddisfacente.

La diagnosi della l’impotenza per una terapia personalizzata.

Descrizione

La disfunzione dell’erezione rappresenta una sindrome che coinvolge 3 uomini su 10 nella fascia d’età’ dai 30 ai 50 anni e il 2% dei ragazzi tra i 18 e i 25 anni d’età’ ma spesso questi dati possono essere anche sottostimati. Con l’avvento dei farmaci “inibitori delle 5 fosfodiesterasi” il cui capostipite sildenafil (Viagra) ha esordito più’ di 20 anni fa’, molte risposte sono state date al problema ma sicuramente “la pillola” non svela al Paziente la natura della sua impotenza. Ogni sintomo di malfunzionamento ha una causa e la sua non conoscenza spesso nasconde la vera natura dell’iceberg. E’ noto come l’insorgenza dell’impotenza in un uomo di mezza età’ anticipa un evento cardiovascolare di circa 5 anni con una frequenza 50 volte maggiore rispetto a un uomo non impotente. Appare dunque fondamentale durante l’approccio al Paziente impotente o con erezioni non soddisfacenti, procedere con cautela analizzando tutti quei “fattori di rischio cardiovascolare” di cui e’ portatore come il colesterolo o i trigliceridi elevati, l’ipertensione arteriosa, il fumo di sigaretta, i disturbi della glicemia come il diabete e i bassi valori di testosterone totale o i disturbi endocrini della tiroide o della prostata. Qualora si rilevassero dei fattori di rischio e’ mandatorio verificare che la performance vascolare arteriosa del pene sia adeguata e ciò’ si realizza mediante un esame ecografico dettagliato denominato Ecocolordoppler peniena dinamico, esame che studia le arterie del pene dopo uno stimolo farmacologico che ne evidenzia la loro performance. Lo studio e’ dotato di tale apparecchiatura e i Pazienti vengono studiati integralmente con copertura della cassa malati del Paziente.

La cistite e le cistiti croniche ricorrenti della donna

La cistite è un’infezione urinaria che si manifesta con bruciore e dolore durante la minzione

Paralizzante, penalizzante e ricorrente sono le caratteristiche più fastidiose della cistite della donna.

Descrizione

L’incubo al femminile: la cistite, in tutte le sue forme. Si calcola che ogni donna abbia almeno una volta nella vita sofferto di questo problema, imbarazzante, fastidioso e spesso paralizzante l’attività’ quotidiana e lavorativa. Due sono le situazioni cliniche: la cistite acuta, con o senza complicazioni quali febbre, spossatezza, sangue nelle urine e infezioni renali associate (cistopielite) e la cistite ricorrente. Quest’ultima situazione fa si che alcune donne siano alle prese con una cistite anche tre o quattro volte all’anno, ossia cronicamente. L’errore classico e’ il fai da te, con automedicazioni spesso antibiotiche inadeguate e parziali. A volte invece la donna nicchia con i vecchi rimedi della nonna ossia tisane, inutili beveroni caldi mattutini con acqua e limone o assunzione di frutti di bosco curativi come mirtilli o estratti di uva ursina. Nell’approccio al problema si deve attuare una vera e propria strategia diagnostica; lo Studio Broggini valuta tutti i “fattori di rischio” di quella singola Paziente come le abitudini alimentari, sessuali e contraccettive, il funzionamento intestinale (stipsi), lo stato di idratazione giornaliera della donna, la menopausa e la premenopausa, l’incontinenza urinaria anche moderata ed i disturbi della minzione come le dissinergie detrusosfinteriche e lo studio della vescica iperattiva o le ipocontrattilità’ con la valutazione del residuo minzionale. Lo Studio Broggini e’ dotato di apparecchiatura videoendoscopica flessibile ambulatoriale (videocistoscopia) per la diagnosi della cistite interstiziale e delle metaplasie e neoplasie vescicali che spesso nella donna generano sintomi come quelli di una cistite emorragica. Una dotazione flussimetrica ed ecografica permette di verificare uno studio completo di un atto minzionale di una donna.

Prostata… E dintorni.

La prostata è una ghiandola che fa parte dell’apparato uro-genitale maschile.

Questa ghiandola sconosciuta e che invece appare così importante nelle varie tappe della vita del maschio

Descrizione

Un uomo e la sua prostata, spesso una convivenza felice ma spesso, non e’ cosi’. Va anzidetto che i primi problemi che un uomo può’ avere alla sua prostata possono iniziare anche da giovanissimo, dai 20-25 anni cioè’ e quindi e’ sbagliato pensare che la prostata sia croce e delizia solo dei sessantenni!. Le prostatiti e la sindrome dolorosa pelvica rappresentano spesso un vero incubo per giovani in carriera che vedono intere giornate di minzioni frequenti , scarse e sempre più’ imperiose e spesso notti insonni. Una valutazione ecografica con sonda endocavitaria di ultimissima generazione “end fire 180° panoramica” permette allo Studio Broggini di inquadrare ogni dettaglio di questa ghiandola “nascosta” e uno studio uroflussometrico simultaneo consente di verificare tutti quei disturbi della minzione come l’urgenza, l’incontinenza, la sclerosi del collo vescicale giovanile, la vescica ipocontrattile e residuante e molto altro ancora. Più’ avanti negli anni invece il maschio deve fare i conti non solo con l’ingrossamento della ghiandola prostatica, ma anche con una eventuale diagnosi precoce del tumore prostatico. Prevenire è’ meglio che curare ma quando parliamo di tumore della prostata, non e’ ancora possibile effettuare una vera e propria prevenzione; la vera prevenzione e’ la diagnosi precoce. Generalmente la maggior parte delle malattie benigne della prostata vengono inquadrate in Studio e trattate con medicamenti anche naturali. Quando la situazione diventa più’ avanzata e i disturbi minzionali irriducibili, si propone al paziente la soluzione chirurgica del problema e spesso le tecniche endoscopiche (senza taglio addominale), ossia la TURP bipolare ,risolvono il problema con un breve ricovero. Nel caso di neoplasie della prostata lo Studio predispone invece per un trattamento “robotico” del problema o per una eventuale radioterapia, secondo le ultime linee guida EAU.

Hai cura… Della tua vescica?

La vescica è l’organo che ha il compito di raccogliere l’urina che viene filtrata dai reni.

Le malattie della vescica appaiono in costante aumento epidemiologico e rappresentano il risultato dell’inquinamento ambientale, della esposizione a solventi e prodotti tossici durante l’attività lavorativa e come anche al fumo di sigaretta.

Descrizione

Organo spesso banalizzato, rappresenta un esempio di efficienza e perfezione funzionale. La vescica esegue due funzioni perfettamente opposte: la prima quella di serbatoio a bassa pressione cioè’ si comporta come un reservoir passivo che si distende sino a contenere anche volumi significativi di urina per poi trasformarsi, a comando, in una pompa muscolare attiva capace di sviluppare una pressione idraulica adeguata e controllata ad emettere il suo contenuto.
Bene, anche questo organo ha spesso bisogno di controlli e verifiche della sua efficienza, specie nei fumatori; si pensi che il tabagismo e’ il principale nemico della vescica generando 5 volte più che nel non fumatore il cancro della vescica. Evento spesso occulto, la poliposi vescicale necessita di un monitoraggio attivo e in special modo nelle popolazioni esposte a solventi, benzene, aniline, vernici, e all’inquinamento atmosferico dei gas di scarico. In Ticino in particolare i livelli di inquinamento atmosferico generato dalle auto in coda e dalle polveri sottili, collocano la popolazione tra i livelli di maggiore rischio di incidenza europea di questo tipo di tumore. Lo studio Broggini e’ dotato di una strumentazione endoscopica ad alta definizione denominata video-endo-cistoscopia flessibile, che permette di identificare le principali malattie vescicali sia tumorali che pretumorali (le metaplasie) oltre che i monitoraggi dopo resezione dei polipi neoplastici della vescica. Nel caso di diagnosi di neoplasia della vescica, si predispone sia il trattamento chirurgico endoscopico (TURV bipolare) e l’eventuale chemioterapia a base di farmaci che instillati in vescica con un catetere presso il Centro Oncologico Ambulatoriale, evitano spesso le recidive tumorali.

Diagnosi precoce delle infezioni contraibili sessualmente

Cosa fare in caso di emergenza?

Solo il 50% dei giovani usa il profilattico al primo rapporto sessuale; conseguenze non solo …Indesiderate!

Descrizione

Da una recente ricerca sulla sessualita’ dei giovani svizzeri, emerge un dato preoccupante: il 10 % dei giovani in eta’ tra i 16 e i 25 anni contrae una infezione sessualmente trasmissibile. Questo dato si comprende facilmente sapendo che ⅓ dei ragazzi e ¼ delle ragazze hanno avuto una relazione sessuale con persone incontrate sul web, come anche il 50% dei ragazzi ha avuto nella loro vita almeno un rapporto sessuale sotto abuso alcolico. Ne deriva una sessualita’ a volte occasionale senza le dovute cautele (profilattico) del caso. Le infezioni a trasmissione sessuale classiche come la sifilide e la gonorrea sono da 10 anni in costante ascesa mentre le infezioni da Chlamidya o da Ureaplasma o Michoplasma possono essere asintomatiche anche nel 50% degli uomini e nel 70% delle donne, rendendo il soggetto portatore cronico del germe. Queste infezioni generalmente riducono la fertilita’, generano disturbi genitourinari ricorrenti interessanti prostata, uretra ed epididimo. Lo Studio Broggini dispone delle piu’ avanzate modalita’ e tecniche diagnostiche di tali infezioni, avvalendosi dei laboratori microbiologici svizzeri piu’ prestigiosi. Rapidita’ e riservatezza appaiono indispensabili. Inoltre lo Studio e’ Centro Vaccinale riconosciuto dal Cantone per la profilassi gratuita dagli 11 ai 25 anni nei confronti del virus papilloma umano HPV.

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Trattamento dei dati inseriti

Dr. med. Paolo Broggini
Specialista in Urologia (I)
Membro FMH e s.i. di Andrologia

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